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Carnevale è da sempre un periodo di allegria, piccoli e grandi indossano le loro maschere preferite e in tavola è un tripudio di pietanze ricche e gustose, non solamente dolci. Quali sono i piatti tipici di Carnevale e quali vini possiamo abbinare per valorizzarli? Scopriamolo in questo viaggio tra le tradizioni regionali!

I piatti tipici di Carnevale

Tra maschere, costumi, coriandoli e stelle filanti, il Carnevale è una festa colorata e gioiosa, simbolo dell’allegria e della spensieratezza. Anche la tavola riflette questo clima di euforia e le ricette della tradizione sono ricche di sapore, colorate e corpose.

Sebbene siano i dolci ad avere la maggiore notorietà, anche i piatti salati di Carnevale sono deliziosi. In un viaggio virtuale dal Nord al Sud Italia è bello riscoprire questi sapori e tramandarli, magari accompagnati da un buon vino rosso o bianco, oppure, perchè no, insieme a delle bollicine.

Il Nord Italia e i piatti di Carnevale

Tra Febbraio e Marzo le regioni del Nord Italia sono ancora soggette a un clima rigido, per questo ritrovarsi riuniti attorno alla tavola di Carnevale è spesso motivo per servire pietanze calde e decisamente nutrienti!

In Piemonte, per esempio, sono noti i faseuj grass, fortemente legati al famoso Carnevale di Ivrea. Questa ricca zuppa di legumi va preparata dopo una notte di ammollo, facendola cuocere a lungo rigorosamente nelle tradizionali pentole di terracotta e unendo ai fagioli anche salamelle, cotenna ed erbe aromatiche.

In Alto Adige è invece molto conosciuto lo smacafam, una sorta di torta salata impastata con uova, latte, olio e contenente spesso salsiccia e lardo per un risultato davvero sostanzioso.

Anche il Veneto ha la sua ricetta tipica di Carnevale, poichè a Verona si è soliti festeggiare il Bacanal del Gnoco da oltre 400 anni l’ultimo venerdì dei festeggiamenti Carnevaleschi.

Insieme agli gnocchi, che originariamente erano fatti solamente con acqua e farina, si serve la pastissàda.  Per prepararla si utilizzano cipolle, un buon vino rosso corposo e carne di cavallo, che danno vita a uno stracotto d’eccezione.

Il Carnevale in tavola al Centro e Sud Italia

Proseguendo il nostro viaggio ideale tra i piatti di Carnevale più famosi dal Nord al Sud Italia, arriviamo in Basilicata, dove con piccoli rametti di ginestra si fanno ancora a mano i frzzul, simili a dei piccoli maccheroni che vengono poi conditi con un sugo fatto cuocere lentamente, per dar modo alla carne di insaporirlo e renderlo corposo.

Nella zona della Campania sono famosissime la Pizza di Sorrento e la Scarpella di Castelvenere. La prima è una sorta di torta salata preparata con pasta brisè e ripiena di ricotta, uova, friarielli e piccoli pezzi di salame o salsiccia, a volte con l’aggiunta di formaggio grattugiato e mozzarella filante. La scarpella è invece una pasta al forno condita con pecorino e uova battute, alle quali si possono aggiungere dei piccoli pezzi di salsiccia essiccata.

Infine, oltrepassando lo stretto di Messina, si arriva in Sicilia, dove sono noti nella zona del Catanese i Maccarruna cu cinqu puttusa, dei maccheroni la cui sezione presenta appunto 5 fori, nei quali i densi sughi di carne e salsiccia riescono a farsi strada per un risultato delizioso.

I vini ideali per i piatti di Carnevale

Come abbiamo visto i primi piatti, che si tratti di zuppe o di formati di pasta speciali, creati ad hoc per essere avvolti da densi sughi, sono sempre caratterizzati da sapori decisi e ben definiti, ricchi e corposi come i vini che dovrebbero accompagnarle. Tra i vini rossi più indicati c’è senza dubbio il Cabernet.

Con le pizze farcite e le pietanze a base di uova e formaggi potrebbe essere intrigante l’abbinamento allo Chardonnay, profumato e delicato accompagnamento da sorseggiare fresco, magari anche come aperitivo insieme alle torte salate tagliate a cubetti.

E con i dolci? Si sa che i dolci di Carnevale sono prevalentemente fritti, che si tratti di castagnole, frittelle, bugie o galani. La migliore scelta è senza dubbio un delizioso Prosecco DOC, capace di pulire il palato grazie alle bollicine e rendere ancora più allegro e festoso il momento del dessert.